(...) Volete dire che, quanto ad arrivare, si arriva sempre, Non sareste chi siete se già non lo sapeste. Il capitano del porto disse. Vi darò l'imbarcazione che fa per voi, Qual è. E una barca con una lunga esperienza, ancora del tempo in cui tutti andavano alla ricerca di isole sconosciute, Qual è, Forse ne avete già incontrata qualcuna, Quale, Quella. Appena la donna delle pulizie capi dove il capitano indicava, usci correndo da dietro i bidoni e urlò, E' la mia barca, è la mia barca, bisogna perdonarle l'insolita rivendicazione di proprietà, a tutti i titoli abusiva, semplicemente la barca era quella che le era piaciuta. Sembra una caravella, disse l'uomo, Piú o meno, ne convenne il capitano, un tempo era una caravella, poi ha subito modifiche e adattamenti che l'hanno un po' alterata, Ma sempre una caravella è, Si, nell'insieme ha conservato il suo vecchio aspetto, E ha alberi e vele, Quando si va a cercare isole sconosciute è la piú affidabile. La donna delle pulizie non riuscí a trattenersi, Per me, non voglio altro, Chi siete voi, domandò l'uomo, Non vi ricordate di me, Assolutamente no, Sono la donna delle pulizie, Quali pulizie, Quelle del palazzo del re, Quella che apriva la porta delle petizioni. Non ce n'erano altre, E perché non siete al palazzo del re a pulire e aprire le porte, Perché le porte che desideravo veramente sono già state aperte e perché da oggi in poi pulirò solo barche, Allora siete decisa a venire con me a cercare l'isola sconosciuta, Sono andata via dal palazzo uscendo per la porta delle decisioni, Stando cosí le cose, salite sulla caravella, vedete un po' com'è, dopo così tanto tempo avrà bisogno di una bella lavata, e fate attenzione ai gabbiani, che non c'è da fidarsi, Non volete venire con me a vedere dall'interno la vostra barca, Avete detto che era vostra, Scusate, e stato solo perché mi piaceva, Piacere è probabilmente il miglior modo di possedere, possedere dev'essere il peggior modo di piacere.